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Un colosso come Google, nonostante le sue schiere di avvocati, viene sanzionato.

Anche le piccole imprese ricevono visite dalla Guardia di Finanza per i controlli sul GDPR.

Se questa è la situazione allora nessuno può dirsi al sicuro.

La colpa di Google è stata di non essere “sufficientemente chiaro e trasparente” in merito alle opzioni sulla privacy degli utenti Android.

Dopo il rilievo dell’autorità francese per la protezione dati, il Consiglio di Stato francese ha respinto il ricorso di Google.

L’unica difesa dalle salatissime multe è quella di seguire nei dettagli i dettami del GDPR.

La tua azienda lo sta facendo?

Oppure ti sei affidato alle privacy standard trovate su Internet?

Quando le sanzioni vengono calcolate su una percentuale del fatturato, il fai da te non sembra più un buon affare.

Per fortuna l’adeguamento al GDPR può essere fatto a regola d’arte e, soprattutto in modo indolore per te, per la tua azienda e per i tuoi dipendenti.

Esperti di GDPR come i nostri, possono guidarti in ogni singolo passo, occupandosi delle questioni più burocratiche e limitando al massimo le perdite di tempo per te e i tuoi dipendenti.

L’esempio di Google ci fa capire che è ormai troppo rischioso rimandare l’adeguamento. Se deve essere fatto, allora che sia fatto bene e in modo da impattare il meno possibile sui processi della tua impresa.

In tutto questo noi di OnBit siamo diventati piuttosto bravi. Se vuoi toglierti il peso del GDPR dal petto contattaci!